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Carissimi confratelli e amici ! Dopo
diversi anni che la comunicazione e lo
scambio delle notizie tra noi erano molto difficili a
causa della mancanza della posta efficiente e del
telefono inesistente, ecco che adesso, grazie al collegamento
all’Internet, che funziona da poco anche
nella nostra zona, siamo capaci di comunicare con
tutto il mondo. Cogliendo questa
opportunità, insieme ai responsabili del
Centro Missionario di Terni- Narni-Amelia,
abbiamo deciso di mandarvi periodicamente (magari
ogni due mesi) delle informazioni che
riteniamo importanti sotto forma di un
bollettino/cronaca. Visto che questa è per noi una
nuova esperienza, vi chiediamo di comunicarci le
vostre impressioni e suggerimenti circa la presentazione
e, soprattutto, i contenuti. Con il vostro
aiuto potremo così farvi conoscere sempre meglio
la Missione diocesana e le sue attività, i suoi
problemi e le sue gioie, la realizzazione dei vari
progetti e le urgenze/bisogni pastorali e sociali. In
questo primo momento vo gliamo
informarvi che la situazione attuale
della Repubblica Democratica del Congo (e
in modo particolare nel Kasai e a Kananga)
e abbastanza stabile. Si vedono dei
piccoli cambiamenti che fanno sperare nel
miglioramento della vita soprattutto dal punto di
vista della sicurezza per le persone e i loro beni, che,
nello stato di guerra, spesso è molto precaria. Così
questo mese abbiamo visto con una certa
gioia il fatto che le autorità del luogo hanno deciso
di togliere alcuni dei posti di controllo (chiamate
"barriere") che si trovavano nella nostra Missione.
Infatti più che posti di controllo erano dei
punti di raccolta del denaro visto che ogni
passante doveva pagare il "pedaggio". Siamo contenti
per la gente che può spostarsi liberamente, ma
siamo contenti anche per noi, e soprattutto per
don Sergio, perché andando nei villaggi non abbiamo
più "scocciature" con i militari, gli agenti della
migrazione (quelli doganali) o altri. In
più, nonostante la situazione di povertà, si vede
un certo sforzo da parte di tanti (persone e istituzioni) di
organizzarsi meglio e di promuovere lo sviluppo
sia intellettuale che materiale. Anche
nella Chiesa stiamo vivendo un momento di
grande importanza e di un profondo cambiamento
di mentalità; nella Chiesa - Famiglia di
Dio si cerca di superare le divisioni, i tribalismi, le
cose che ci separano, per vivere uniti e in pace
con tutti. C’è ancora tanto da fare, ma c’è anche
tanta volontà di realizzare questo cambiamento. E’
una grande sfida ! Noi, don Edmund,
don Leopoldo e don Sergio,
stiamo facendo del nostro meglio
per dare il nostro contributo
allo sviluppo integrale della gente della
Missione di Ntambue. Le occasioni sicuramente
non mancano ! Negli incontri di formazione di
tante categorie di persone (responsabili delle
comunità cristiane, responsabili delle
Comunità Ecclesiali di Base, i
responsabili dei movimenti religiosi, i
catechisti, i giovani, le mamme, ecc.) cerchiamo di
annunziare il Vangelo che cambia i cuori,
che libera dalle abitudini/tradizioni spesso opprimenti,
che apre le menti alle realtà più belle e
giuste. E’ un grande lavoro ! Tenendo
conto dell’estrema povertà della gente
non possiamo però fermarci solo alla formazione spirituale
e morale, ma cerchiamo di aiutarla
concretamente rivolgendo la nostra attenzione verso
i più miseri: i malati, gli anziani, i bambini
orfani o abbandonati, ecc. Tutto questo
(e altro) lo facciamo a nome vostro che
ci aiutate in tanti modi a dare una speranza a
chi non ne ha. Grazie di cuore !
L A PASTORALE
1. All’inizio del nuovo anno pastorale (a ottobre) abbiamo
organizzato un incontro di formazione
per i catechisti. A questo incontro abbiamo presentato il nuovo piano pastorale
diocesano riguardante la catechesi. Tutto
questo fatto nello spirito della Chiesa
- Famiglia di Dio. Questo è culminato con le promesse dei catechisti di
svolgere bene l’incarico loro
affidato.
2. Sempre a ottobre abbiamo organizzato nei Centri Pastorali una
sessione di formazione dei
responsabili delle comunità cristiane (balami) sul tema: l’animazione
pastorale e l’impegno sociale. Per
informazione: i "balami" sono dei laici preparati che animano
e guidano tutte le attività pastorali delle comunità (villaggi). La Missione
ne conta 37 divisi in 5 Centri
Pastorali (C.P.).
3. E iniziata anche quest’anno la Scuola di Fede che riunisce
i giovani nei C.P. per un cammino di
crescita nella fede basato sulla conoscenza delle Sacre Scritture e del
Magistero della Chiesa. Alla formazione
spirituale si aggiungono le attività ricreat ive (p.es.
torneo di calcio) e di sviluppo.
4. Per la promozione della donna si organizzano, ogni due
settimane, degli incontri animati da
Agnese; una giovane di Ntambue che ha ricevuto la formazione in Italia. Tanti
di voi la conoscono.
5. Il 29/09 abbiamo celebrato a Ntambue una Messa di
ringraziamento per Suor Kalanga Godelieve
della nostra Missione che il 25/08 ha fatto i primi voti nella congregazione
di San Vincenzo de Paoli il
suo servizio qui nella loro comunità a Ntambue.
6. Il 03/11 abbiamo riunito i giovani del Gruppo Vocazionale
(una quarantina) per decidere in
grandi linee i punti più importanti del cammino da fare quest’anno. L’anno
scorso due giovani di questo gruppo sono stati
ammessi in due diverse congregazioni religiose. Purtroppo a
causa della disorganizzazione a livello diocesano tutti i candidati per il
Seminario Minore e quello Maggiore
sono rimasti a casa… e ce n’erano
parecchi (più di 10) !
L A SCUOLA
7. Quest’anno il
rientro scolastico era particolarmente movimentato nelle
"nostre" 15 scuole della Missione. Alla base
delle discordie e del disordine c’è la questione dei di
Mobutu ha smesso di pagare gli insegnanti, i genitori hanno
deciso loro stessi di trovare i mezzi per pagare gli insegnanti
per evitare il ritardo nella scolarizzazione dei loro
figli. Il problema è che dopo tutti questi anni e con il cambio
del governo, che cerca di pagare il personale statale, i
genitori continuano a pagare! Pagano sia gli insegnanti sia
tutto il necessario per il funzionamento della scuola. Addirittura dal
"premio d’incoraggiamento" degli
insegnanti lo Stato sottrae il 10% per il funzionamento dei suoi uffici !
Comunque, dopo un periodo d’incertezza
i genitori si sono messi d’accordo con gli insegnanti per una certa somma.
Questa va pagata ogni mese, altrimenti il
bambino va rimandato a casa… per
cercare i soldi.
8. Nonostante queste difficoltà finanziarie/organizzative
i bambini che hanno cominciato l’anno
scolastico sono tanti: secondo i
rapporti dei direttori delle scuole della Missione
la situazione si presenta in questo modo:
a. Scuole Primarie (sono dieci)
(di 6 anni): 3.417 alunni (1.934 M +
1.483 F);
b. Scuole Secondarie (cinque) (di 6 anni con l’Esame
di Stato alla fine): 887 alunni (664 M + 223
F);
c. Totale : 4.304 alunni.
9. La costruzione della scuola a Bakajika Matala è quasi
terminata. Sono ancora da fare i pavimenti in
tre aule e le piccole rifiniture.
Questo è stato possibile grazie ai
fondi raccolti in occasione del 25° anniversario del
sacerdozio di don Francesco de Santis.
A presto e tanti cari saluti a tutti voi !
I vostri missionari
Don Edmund, Don Leopoldo, Don Sergio

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