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Carissimi confratelli e amici !
Questo secondo bollettino tocca a me e vorrei mettervi
al corrente anch'io dell'andamento della
Missione, però maggiormente sul profilo spirituale,
dove mi sento più portato, meno infatti in
quello di gestione e tecnico. La nostra
Missione vuole essere una continuazione delle
prime Missioni impiantate nella regione
dai Padri belgi di Scheut e poi dai Carmelitani di
Roma, che hanno lavorato questo Campo del
Signore per anni ed anni, portando la Sua Parola di
salvezza perché essa penetrasse nei cuori e plasmasse
le vite di queste persone, così di fede e anche
così lontane spesso dalla fede vera, dalla fede
cristiana autentica. Infatti anche oggi
la battaglia principale ed educativa
vorrebbe incarnare il Vangelo, vorrebbe farlo
germogliare e sgorgare dall'interno dell'animo della
gente, vorrebbe rompere la crosta delle
apparenze e delle dipendenze, per far maturare un
frutto di vita, esempi di vera cristianità e coerenza,
basi di fede che possano crescere nel tempo.
In breve, la gente sente la figura di Gesù
come un eroe che vince il male, ma sente allo
stesso tempo la presenza di forze del male che
si avvicendano e abitano certi luoghi e
certe persone. Credono nel Cristo
Salvatore, ma allo stesso tempo credono
negli spiriti, sia dei morti, sia di viventi
che hanno forze spirituali superiori agli altri.
Il loro cristianesimo è vero perché stima e dà tutto
a Gesù, ma è anche di superficie perché è messo
alla pari di molte altre confessioni religiose e
di molti altri abitanti della sfera psichicospirituale. In
Africa, e qui da noi pure, ci sono molte confessioni
religiose, da quelle cristiane (protestanti, neo-apostolici,
ortodossi... )
a quelle locali (per lo più animiste) a
quelle musulmane o di ispirazione orientale.
Alcuni africani sono passati in una, due
o cinque chiese diverse prima o dopo essere
stati battezzati, sia perché quando ci si sposa, soprattutto
le donne, seguono il credo del marito, sia
per il cambio di luogo di residenza, sia per
amicizia con qualcuno che ti porta in quella chiesa
lì... In ogni villaggio, anche piccolo, ci sono una
mezza dozzina di chiese-capanne e di giorno e
di notte è un continuo "tam tam", canti e danze. E'
meraviglioso e la grande fede africana è ammirabile...
però che approssimazione, che mancanza
di conoscenza della verità, che "Volemmose bbene"
napoletano ! Io scherzo un po’, l'africano
in fondo è simpatico, il suo carattere principale,
credo sia, alla fine, una simpatica rassegnazione di
vivere per ultimo, gli ultimi, i più poveri,
i più sfortunati... Proprio per questo
necessita una grande serietà di azione e
di competenza, perché di simpatia ce
n'è abbastanza, di fede ce n'è fin che se ne vuole,
di ignoranza altrettanto e così di superficialità, parlo
a livello di credo personale, non giudicando
nessuno. Questo vuol dire che c'è bisogno di
crescere, passare da una fede "infantile", una
meravigliosa chiesa bambina, all'uomo adulto che
si ciba di cibo solido. A noi portare un
Gesù maturo, inserito nella storia di
oggi, che crede nell'Africa e nel popolo africano,
che si dà da fare per il suo sviluppo senza tralasciare
la formazione religiosa, basata sull'ascolto e
la lettura della Parola di Dio, perché questa
diventi il pane quotidiano e la base del credo
collettivo, le azioni di Gesù, le indicazioni di
Gesù, la sfida di Gesù a mantenere alta la nostra fede,
nonostante spesso, ahimè, è Giobbe con le
sue sofferenze… Il nostro compito di Missionari è anche di appoggiare
ed aiutare la Diocesi locale e, anzi, quante
lezioni di comunione e fratellanza impariamo da
essi, quanto ancora dobbiamo come debito personale
di amicizia e di servizio ! Oggi con le
comunicazioni più semplici, siamo legati maggiormente con
un'azione comune al clero locale e possiamo
dire che diamo una mano alla crescita generale,
compiendo il nostro servizio il meglio possibile,
date anche le condizioni per noi più difficili, a
partire dalla lingua, dal cibo, dall'ambiente. L'aspetto
della missionarietà non è più lo stesso, seppur
nel solco di una tradizione gloriosa. Ci adeguiamo
al correre del tempo e alla reale situazione odierna
con le sue forti contraddizioni e mancanze.
Sia però sempre il Vangelo e la dolce Parola
di Gesù a guidare i nostri passi e sia sempre
la forza dello Spirito divino a vincere e
abbattere tutti gli ostacoli !
Sia lodato Gesù Cristo !
Don Sergio Vandini
In breve:
- Il 17/11 Suor Hilde,
una suora Belga che è rimasta sola dopo
la partenza delle sue consorelle e che dal 2000 vive con
noi, è tornata da un periodo di riposo e adesso stiamo più
tranquilli per la cucina e la casa…
- Il 21/11/02 à Ntambue
è morto un ragazzo di 13 anni fulmine.
Il 29 i loro compagni di scuola hanno fatto una violenta
marcia di protesta perché secondo le loro credenze i loro
compagni sono stati uccisi da uno stregone...
- Il 29/11 in tutte le
comunità, secondo le nuove orientazioni della Chiesa di Kananga, abbiamo
pregato e condiviso qualcosa da mangiare. E’
stata una bella festa !
- Da pochi giorni
abbiamo a nostra disposizione un nuovo mezzo di comunicazione: il telefono ! Don Leopodo: 00243.97343543; Don Edmund:
00243.97343544.
- Dopo un’altra
tempesta ci sono altri 20 metri di muro della scuola E.P.
Mashi II a Ntambue da riparare…
- In un’altra e-mail
vi mandiamo una cartina della Missione che può aiutarvi
a rendervi conto della sua estensione.
A presto e tanti cari saluti a tutti voi !

I vostri missionari
Don Edmund, Don Leopoldo, Don Sergio

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