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Carissimi confratelli e
amici !
Questi mesi ho potuto visitare i villaggi con
la motocicletta nuova che ho comprato in città
e devo dire che va molto meglio adesso, niente
più cadute e sudate nella sabbia, questa è
fatta apposta per la strada sterrata e i sentieri.
Il lavoro pastorale però non è cambiato
(a parte che ho dovuto offrire da bere in
tutti i 37 villaggi...) e continua la
missione dell'Apostolo: Bibbia e
Rosario fanno il missionario. In
effetti col passare degli anni ci si
abitua a stare qui; se all'inizio andare 4 giorni ai
villaggi era un'avventura e mi portavo un sacco
di cose inutili, tutto andava storto, non riuscivo
che ad affaticarmi e ad arrabbiarmi, adesso
ormai è come andare a dire qualche Messa
fuori; a parte i periodi forti, la visita al villaggio
è diventata una visita di cortesia, si chiacchiera
ci si siede insieme dopo la Messa, si visita
qualche ammalato e si ascolta qualche bisogno
particolare. Dopo tre, quattro ore, via, altro
villaggio, altri volti, altre persone... Naturalmente
le comunità più vicine alla Missione
ed alla città riservano un'accoglienza migliore,
si raduna la gente abbastanza alla svelta
e si cominciano le Confessioni, mentre ai villaggi
dell'interno è tutto molto più lento e spesso
sei ancora considerato del tutto straniero,
sembra che siano un po’ contro, contro
il Prete, contro i bianchi, contro gli stranieri.
In realtà le comunità sono più chiuse, è
ovvio, a 30 - 40 Km nella savana, senza mezzi di
trasporto oltre la bicicletta, solo i giovani si spostano
un po’, gli altri restano tutto il giorno al
villaggio, tra campi, una sigaretta, un caffè alla
mattina davanti alla capanna, i figli numerosi...
E' una vita come una volta, in campagna, senza
televisione, qualche radiolina li tiene informati
sulle cose del mondo... Che il
Signore possa arrivare fino a loro con
una parola naturale d'amore e di salvezza, e li
guidi verso di Lui.
Benedizioni africane,
don Sergio
In breve:
- La costruzione della
scuola à Ntambue in memoria di don Giovanni
Zanellato (vedi Bollettino n° 4 e 5) è quasi terminata.
Crediamo di poter finirla entro il mese di Maggio. Nel
frattempo, cerchiamo di equipaggiare queste due nuove aule
con i banchi (una trentina). La
sua inaugurazione avrà luogo verso
la fine del mese di Maggio.
- La costruzione della
scuola a Bombeshayi (Si chiama E.P.
Muyeshi) è terminata ormai da diverse settimane e
aspetta solo l’inaugurazione. Per far questo ritardiamo
un po’ aspettando l’arrivo (sperato e atteso)
del benefattore… Se si sbriga a venire potr ebbe
assistere anche a quella di due aule a Ntambue.
- Verso la metà di
Marzo abbiamo avuto una bella tempesta e un fulmine particolarmente forte ci ha
danneggiato alcuni apparecchi (tra l’altro il
portatile di don Leopoldo bruciato).
- Dopo tanto tempo d’attesa
finalmente è
arrivato (il 25/03/03)
il mulino. Questo è il secondo. Il
primo che abbiamo trovato qui in Africa
si è rivelato difettoso e dopo pochi mesi ha
smesso di funzionare. Stavolta l’abbiamo ordinato
in Belgio con un bel motore "Lister Petter"
e speriamo che funzionerà a lungo. Aspettando
un’edizione speciale cogliamo occasione
per hanno risposto
generosamente per aiutare la popolazione
(soprattutto le mamme) di Ntambue: l’associazione
"Per un sorriso Monica di
Carlo" cha ha fornito la maggior parte
dei fondi, l’Istituto Secolare delle Missionarie della regalità di Cristo ed
altri amici della Missione.
- Tra varie iniziative
che si fanno c’è anche un progetto
della riabilitazione del vecchio pozzo d’acqua.
In effetti la pompa manuale si è
rotta da tempo e le mamme devono
andare alle sorgenti oppure
aspettare la l’acqua. Il
progetto
della riabilitazione (costruzione
della cisterna e l’installazione della pompa
a gasolio) è stato accettato dalla "Cooperazione
Belga" e qualche mese.
Affettuosamente,
I vostri missionari
Don Edmund, Don Leopoldo, Don Sergio
IL MULINO

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