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Ecco che le feste natalizie sono passate… Abbiamo tutti
sperato di riposarci un po’ e riprendere
le forze, ma solo don Sergio è riuscito a
riprendersi… dalla malattia. Il mese
di Gennaio è stato segnato dalla ripresa
dei lavori di costruzione. Per far avanzare i
lavori abbiamo aggiunto un altro muratore che
aumenta il loro numero a quattro, senza contare
gli aiutanti. Devo dire che sono contento dei
progressi, ma le difficoltà non mancano e dobbiamo
fare dei "salti mortali" per continuare. Chi
è già venuto alla Missione sa che il problema maggiore
è il materiale edilizio che spesso è
impossibile da trovare e ci causa tanti ritardi. In
questo momento sono in costruzione quattro
progetti: una chiesa a Katumba, un’altra a
Beya Mukala, una maternità a Tshisenge e due classi
per una scuola a Ntambue. La situazione è questa:
si lavora lì dove c’è il materiale. Così, p.es.
a Katumba siamo stati costretti di ritardare i
lavori di una settimana per mancanza di ferro (nr.
6) per il cemento armato e a Tshisenge i lavori
sono ancora fermi perché mancano i mattoni. E
così, per non perdere tempo, i lavori si spostano
altrove. In questo modo, il ritardo a Katumba
di 4 giorni ci ha permesso di mettere le fondamenta
per le due classi a Ntambue… dove adesso
manca il ferro nr. 12 sempre per il cemento armato.
Nel frattempo è arrivato il ferro necessario
a Katumba dove i lavori sono ripresi. In
breve, non è facile gestire tanti progetti insieme. Quello
però che ci manca maggiormente è il
personale che potrebbe seguire i lavori. E’ vero che, a partire dal
bollettino, si potrebbe pensare che la
missione sembra una società di costruzioni
piuttosto che una parrocchia con tutte
le attività pastorali. Però sappiate che le attività
pastorali sono tantissime ! Seguire la catechesi
che occupa 120 catechisti e circa 1500
bambini, visitare le 15 scuole della Missione e
cercare d’intervenire dove c’è più bisogno d’aiuto,
partecipare alle riunioni o alle preghiere dei
vari movimenti religiosi, visitare le Comunità Ecclesiali
di Base, controllare l’evoluzione dei due
Centri di sanità, partecipare agli incontri (abbastanza
numerosi) in diocesi, ecc. E questi sono
solo alcuni esempi… Tutto questo per dire che c’è tanto da fare
e ci vorrebbe un’altra
persona per poter dividere
il carico di lavoro… Questo è un invito rivolto
a tutti voi di aiutarci non solo materialmente (di
che vi siamo sempre riconoscenti) ma anche
a venire qui a darci una mano !
Cordialmente,
don Edmund
In breve:
- I lavori di
costruzione della chiesa a Katumba continuano
e in questo mese di febbraio dovremmo riuscire
a fare il tetto, salvo imprevisti. In
ogni modo, abbiamo paura che la data prevista per
la fine dei lavori (Pasqua) bisogna
pur avvertire in tempo gli invitati d’onore
(i vescovi) perché si sappiano regolare… L’inaugurazione
sarà un grande evento e siamo convinti
che gli invitati potranno liberarsi dai lori numerosi impegni per essere con noi…
- Fin
dal Gennaio del 2003 sono iniziati i lavori di costruzione di
una piccola chiesa dedicata a San Domenico nel
villaggio di Beya Mukala. Don Sergio ha pensato di
utilizzare i mezzi propri con l’aiuto della gente del
villaggio. I lavori vanno avanti piano, i giovani devono cuocere
i mattoni, i muratori sono due e fanno più
o meno un giorno di lavoro alla settimana… Però i muri
vanno su e dopo un anno vediamo il risultato nella
foto. Don Sergio si dice ottimista ed ha anche ricevuto notizia
dell’invio di 2.000 Euro da parte dell’associazione
Cuore Amico di Brescia, che però non sono ancora
arrivati a causa di un errore nell’indirizzo…
- Dopo già 4
anni di permanenza a Ntambue
delle Suore di S. Vincenzo
de Paoli, che si occupano del
loro
orfanotrofio e del Centro
di Sanità, in questi mesi
hanno aggiunto al loro effettivo una suora che ci aiuta nella
pastorale, soprattutto dei giovani: Suor Henriette, che ha
già cominciato un fitto calendario con i giovani di Ntambue. E’ per noi (e
per loro) una benedizione,
perché va a coltivare a tempo pieno un
terreno fertilissimo, a noi difficile da raggiungere a causa di
troppi impegni. Qui a Ntambue c’è la possibilità di
animazione più grande: cinema, sport, teatro… che ai villaggi è ancora
impossibile. Allora buon lavoro Suor
Henriette !!
- Come già detto
nel "editoriale" in quattro giorni abbiamo
lavorato per mettere le fondamenta per due
cla ssi
per l’Istituto di pedagogia "DITALALA" a Ntambue.
L’inizio dei lavori è stato possibile grazie all’aiuto
di due Congregazioni belghe
delle suore che hanno vissuto
qui a Ntambue e di un’istituzione
chiamata "NYAMASHEKA" dal Belgio.
- Tra
tante buone notizie, ce ne una un po’ meno buona: il nostro gruppo elettrogeno
che ci ha fedelmente servito per parecchi anni, ha reso l’anima
! Si potrebbe cercare di rianimarlo, ma senza tanta speranza di farlo
vivere a lungo… Abbiamo dunque deciso di comprare un altro gruppo da
8 KVA a Kinshasa per averlo il più presto possibile. La spesa è di 7.500
€ e, anche facendo delle economie, ci
sarà difficile avere questa somma per
cui vi chiediamo (ancora una volta) di aiutarci. Grazie !
- Ci sono
pervenute delle notizie su varie iniziative organizzate nella diocesi
e della generosa partecipazione di tanta
gente. Ci riferiamo in modo particolare alla
nuova iniziativa "Adotta un papà" pensata per dare lavoro ai padri di
famiglie che fanno fatica a
trovarlo. Ringraziamo tutti gli aderenti a questa iniziativa e tutti quelli che
hanno colto il tempo di Natale come
un’occasione per aiutare i nostri fratelli africani.
- Ringraziamo la
comunità di Amelia che ha voluto "gemellarsi" con la comunità di
Katole della nostra Missione.
Il primo frutto di questa relazione sarà la costruzione di una piccola chiesa
(8 x 16 m) in questo
villaggio. I lavori cominceranno appena possibile…
Cordiali saluti,
Don Edmund, Don Leopoldo, Don Sergio

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